ITALODANCE
L'italodance parte come sottogenere dell'eurodance ma, come vedremo, ne diverrà l'erede prendendo piede nel 1999, anno di declino del fratello maggiore. Dobbiamo il genere al genio di personaggi/progetti come: Cappella e Clubhouse, in collaborazione con il proprietario della casa discografica Media Records Gianfranco Bortolotti, i Dj e producer Gigi D'Agostino, Mauro Picotto e Robert Miles. Originariamente l'italodance era denominata "mediterreanean progressive". Brani rappresentativi sono, ad esmpio, il glorioso Fly di Gigi D'Agostino, Elisir (Your Love) e Gigi's Violin. Come scritto poco sopra, è nel 1999 però che l'italodance si afferma grazie e tre pezzi di notevole successo: nel 1999 escono infatti L'Amour Toujours (I Fly With You) di Gigi D'Agostino, Tell Me Why di Giorgio Prezioso feat. Marvin, mentre gli Eiffel 65 raggiungono la notorietà europea e americana con Blue (Da Ba Dee). Da citare anche Lady Violet e i suoi due singoli: Inside to Outside e Beautiful world, peccato solo che siano usciti nel 2000.
Caratteristiche del genere sono: massiccio uso di voci modificate al vocoder, toni allegri e melodici e cori semplici da ricordare quanto orecchiabili (qui si può notare la connessione con l'eurodance).
L'Italodance ha riscosso consensi a livelli europei, affermandosi in particolare nei paesi meridionali fino al 2005.

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